info

orario

lunedì-giovedì 10.00-19.00

venerdì e sabato 10.00-22.00

domenica 10.00-19.00

l’orario di visita sarà prolungato fino alle 23 in occasione di eventi speciali

 

come arrivare

indirizzo: vicolo san domenico maggiore, 18

da piazza garibaldi: metro L1, stazione università, stazione piazza dante o ancora metro L2, stazione cavour

 

biglietti

intero  5,00 €

ridotto  3,00 €

(cittadini UE tra i 6 e i 18 anni o con più di 65 anni; gruppi di almeno 15 persone; studenti dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa; possessori di carte/sconti)

scuole  1,00 €

gruppi scolastici, dietro presentazione dell’elenco degli alunni su carta intestata della scuola

gratuito  previa esibizione di un documento attestante: minori di 6 anni; portatori di handicap e loro familiare o altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria (Decreto Ministeriale n. 239 del 20 aprile 2006); un insegnante ogni 20 alunni; giornalisti in regola con il pagamento delle quote associative (vedi DD del 7/09/2016 DG-Musei) 

 

facilitazioni per 

famiglie: a partire dal secondo figlio minorenne 1,00 € a bambino

nonni: un over 65 più almeno 2 minori 5,00 € invece di 9,00 €

la mostra
Un percorso gioioso nella magia fuori del tempo della civiltà dei giocattoli, senza perdere di vista il contributo alla tolleranza, al superamento di ogni discriminazione di genere e di razza, che la pratica del gioco testimonia nel corso dei secoli e, ancora di più, può incentivare oggi. La mostra – oltre mille ‘piccoli capolavori’ del Museo del giocattolo di Napoli del Suor Orsola Benincasa, nato dalla passione collezionistica e dalla competenza di Vincenzo Capuano –, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, ripercorre per aree tematiche e cronologiche il cammino dell’immaginario ludico dall’età dei lumi alla cultura del benessere del secondo 900: automi, dame, pulcinella, orsi, pupazzi, giocattoli di legno, teatrini, giochi da tavolo, giocattoli militari, spaziali, di latta, auto, giocattoli di fantasia, trenini...   Bambole Giocattolo femminile per eccellenza, la bambola attraversa il tempo e le età della vita come oggetto magico e idolo, creazione artistica, veicolo di moda e di eleganza, strumento ludico ed educativo. Un catalogo di rara qualità di pupe e automi ingegnosi, di oggetti e mobili d’arredo per case in miniatura, offre un panorama completo dell’evoluzione della bambola attraverso i secoli, dell’uso dei materiali, dei meccanismi, delle grandi e piccole marche di produzione in Italia e all’estero. Due aree monotematiche sono dedicate, rispettivamente, alla grande fabbrica italiana Lenci e alla famosissima Barbara Millicent Roberts, Barbie.   Giocattoli di latta Giostre, trenini, automobiline, trottole, giochi da spiaggia e di fantasia, un trionfo di forme e di colori delle fabbriche più accreditate in Italia e all’estero, a partire dalla fine dell’Ottocento, età d’oro del giocattolo: le automobili meravigliose di Carette, i clown di Günthermann e i piccoli automi di Ferdinand Martin, la ricchissima produzione di grandi ditte italiane, quali INGAP, Bell e Cardini, fino alla conquista dello spazio, tra robot e astronavi.   Pupazzi e Personaggi Una porta verso un mondo incantato, popolato da orsetti di peluche e gnomi, da Pinocchi e Fortunelli, Signor Bonaventura e Topolino, Paperino e famiglia Disney al completo. Di particolare rilievo è la collezione di Pinocchi antichi rarissimi e quella di orsetti della grande marca Steiff. Non manca, naturalmente, Pulcinella nelle sue varie  rappresentazioni, da quella povera, enorme, del pezzente napoletano, agli antichi Punch inglesi, ai Polichinelles francesi. Una storia antica e ininterrotta, che arriva fino a noi attraverso la maschera amatissima di Totò.   Giocattoli di legno Il più antico dei materiali è presente nella storia del giocattolo da protagonista. In legno è il giocattolo costruito ancora oggi artigianalmente dalle mani dei bambini e degli adulti nelle aree povere del mondo, in legno è la bambola del Settecento destinata alle famiglie nobili, che ha attraversato i secoli fino a noi. Un intero settore è dedicato al mondo magico degli antichi teatrini di burattini e marionette.
Giochi da tavolo Progenitore del gioco elettronico contemporaneo, il gioco da tavolo è, da millenni, il luogo di scambio d’elezione tra fantasia e realtà. È il limite, ancora fisico e già virtuale, a partire dal quale il mondo reale cede la scena a universi simbolici e normativi variabili, dai più semplici ai più complessi. L’antico gioco del labirinto, attraverso il gioco dell’Oca, diventa Risiko o Monopoli. La lotta eterna tra bene e male è rappresentata dal bianco e dal nero degli scacchi e della dama. L’intreccio profondo di magia, simbolismo e numerologia delle carte dei tarocchi è testimoniato nella collezione dalla raccolta di rarissimi e antichi mazzi dipinti a mano, emblema del gioco della vita, individuale e collettiva, sospesa per l’eternità tra scelta e destino.   Giocattoli militari Una ricognizione emblematica nel segmento più controverso della storia del giocattolo – considerato da sempre un tema “di genere” maschile, malgrado la partecipazione crescente delle donne alle pratiche di guerra –, sospeso tra grandi valori universali, coraggio, amore per la patria, perizia militare, e la violenza, la sopraffazione che troppo spesso prendono il sopravvento: un quesito attualissimo sul limite di utilizzo e sul valore formativo dei giochi di guerra.   È la denuncia di ogni abuso e discriminazione, non per caso, il filo conduttore parallelo del Museo del Giocattolo di Napoli, dedicato alla memoria del bambino zingaro, Ernst Lossa, ucciso dalla campagna di eugenetica nazista. Perché, al di là di estetiche di maniera per famiglie benestanti, emerga con forza la carica di bellezza, di gioia, di tolleranza che i giocattoli condensano e alimentano.   Una rassegna di caratura internazionale, in definitiva, un allestimento plurimediale, immersivo, tra manufatti ingegnosi e rari, memorie storiche, testimonianze di costume, di perizia artigianale, di vera e propria imprenditoria, da tutte le ‘fabbriche del gioco’ di Europa e di Oltreoceano, per mettere in vetrina la centralità dell’immaginario creativo, della fantasia, della cosiddetta arte minore più amata da bambini e famiglie.   Un segmento dell’esposizione è dedicato al ‘falso’ nel mondo dei giocattoli, con  l’esposizione di giochi sequestrati dalle Forze dell’Ordine, curato dall’Associazione del Museo del Vero e del Falso con la collaborazione della Procura della Repubblica di Napoli: come riconoscere giocattoli contraffatti, spesso prodotti con materiali tossici, e quali norme seguire per un acquisto sicuro.
galleria
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pulcinella con cimbali - fabbricante sconosciuto italia, 1950 legno e metallo 9 x 14 x 7 cm
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san domenico maggiore
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Il convento di San Domenico Maggiore, con la chiesa monumentale, è il risultato di una stratificazione secolare avviata nel 1227, quando papa Gregorio IX invia a Napoli un piccolo gruppo di domenicani nell'area occupata all'epoca dall'antico monastero di San Michele Arcangelo a Morfisa. Nel convento soggiorna, tra il 1272 e il 1274, Tommaso d'Aquino, che insegna teologia nello Studium promosso da Carlo I d'Angiò. Nel 1289 vengono avviati i lavori di ristrutturazione del convento che, nel corso dei secoli, assume progressivamente le dimensioni di un'insula imponente nelle maglie della città antica greca e romana, una vera e propria città nella città. Nella stagione aragonese, la chiesa diventa il mausoleo ufficiale dei sovrani e delle famiglie nobili del casato [i corredi funerari, le 'arche', sono esposti oggi, a testimonianza di una civiltà straordinaria, nelle sale della sacrestia]. A partire dal 1669, il priore Tommaso Ruffo dei duchi di Bagnara impegna gran parte del proprio patrimonio personale per restaurare e risistemare ambienti emblematici quali la cella di San Tommaso, dando avvio a un cantiere di lavori che, nel corso del Seicento, genererà una fabbrica di proporzioni maestose, articolata in tre braccia: il dormitorio di San Tommaso, il noviziato e il dormitorio dei Maestri, disposti attorno ad un'area libera destinata a giardino, al primo piano il Refettorio, la Sala del Capitolo e la Biblioteca. Dalla fondazione al culmine della sua fortuna politico-culturale, il complesso di San Domenico rappresenta un autentico crocevia dell'Europa medioevale e moderna, accogliendo l'opera dei maestri scultori, pittori, ebanisti, miniatori delle scuole più raffinate delle corti di Italia e di Oltralpe, le cappelle gentilizie dei re e dei gentiluomini più influenti del regno, il genio ribelle dei riformatori più generosi e visionari, da Pietro Cavallini e la scuola di Giotto, a Giordano Bruno e Tommaso Campanella, a Caravaggio ... In seguito, nell'alternarsi di vicende militari e istituzioni politiche, l'insula domenicana è stata smembrata senza riguardi alla identità storica stratificata, fino a accogliere, ancora oggi, una palestra, un Istituto scolastico e, fino agli anni '90, le aule della Corte di Assise. Proprio da questa ala di grande estensione è ripartito l'intervento magistrale di restauro terminato nel 2012, ponendo le basi di un programma di valorizzazione integrata, chiesa e convento, che può rappresentare un passaggio cruciale nella riqualificazione di una civiltà millenaria che merita nuovi orizzonti.
eventi / news

riduzione per i lettori de 'la repubblica'

in collaborazione con 'la repubblica', riduzione sul prezzo di ingresso alla mostra per tutti i lettori che presenteranno in biglietteria il tagliando presente nel quotidiano

la reggia designer outlet. privilege card

con il biglietto di ingresso alla mostra, presso 'la reggia designer outlet' è possibile ritirare la privilege card che da diritto al 10% di sconto negli store aderenti

riduzione per i soci del touring club

in collaborazione con il touring club, riduzione sul prezzo di ingresso alla mostra per tutti i soci previa presentazione della tessera 2017 in biglietteria

campania artecard

la mostra rientra nel circuito campania artecard. ingresso ridotto per i possessori previa esibizione della tessera in biglietteria

guarattelle, tammorre e castagnette

guarattelle, tammorre e castagnette
l'arte popolare in strada

mercoledì 28 e giovedì 29 dicembre dalle ore 12 presso il cortile del convento di san domenico maggiore, l'iniziativa promossa dall' assessorato alla cultura e al turismo del comune di napoli

agevolazioni guide turistiche

riduzioni e agevolazioni per le guide turistiche abilitate della regione campania
per ulteriori informazioni valorizzazione@arte-m.net

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  • giochi di stoffa

    giochi di stoffa

    11:00 -18:00
    22-01-2017
    Vico San Domenico Maggiore, 18, 80134 Napoli, Italia

    Vico San Domenico Maggiore, 18, 80134 Napoli, Italia

    laboratorio di costruzione di giocattoli mediante l’utilizzo di materiali semplici/riciclati.
    i bambini possono portare da casa un calzino e/o pezzi di stoffa.

    età: 5-11 anni
    durata: 1 h 30 min
    3 fasce orarie 11-12.30 / 14-15.30 / 16-17.30
    prezzo: 5 € compreso ingresso alla mostra, adulti accompagnatori 7 €

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  • il gioco della memoria

    il gioco della memoria

    10:00 -13:00
    23-01-2017-27-01-2017
    Vico San Domenico Maggiore, 18, 80134 Napoli, Italia

    Vico San Domenico Maggiore, 18, 80134 Napoli, Italia

    per non dimenticare, giornate di incontri e approfondimenti destinati agli istituti scolastici della città di napoli, contro ogni stereotipo di genere.

24
  • il gioco della memoria

    il gioco della memoria

    10:00 -13:00
    24-01-2017-27-01-2017
    Vico San Domenico Maggiore, 18, 80134 Napoli, Italia

    Vico San Domenico Maggiore, 18, 80134 Napoli, Italia

    per non dimenticare, giornate di incontri e approfondimenti destinati agli istituti scolastici della città di napoli, contro ogni stereotipo di genere.

25
  • il gioco della memoria

    il gioco della memoria

    10:00 -13:00
    25-01-2017-27-01-2017
    Vico San Domenico Maggiore, 18, 80134 Napoli, Italia

    Vico San Domenico Maggiore, 18, 80134 Napoli, Italia

    per non dimenticare, giornate di incontri e approfondimenti destinati agli istituti scolastici della città di napoli, contro ogni stereotipo di genere.

26
  • il gioco della memoria

    il gioco della memoria

    10:00 -13:00
    26-01-2017-27-01-2017
    Vico San Domenico Maggiore, 18, 80134 Napoli, Italia

    Vico San Domenico Maggiore, 18, 80134 Napoli, Italia

    per non dimenticare, giornate di incontri e approfondimenti destinati agli istituti scolastici della città di napoli, contro ogni stereotipo di genere.

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  • giornata della memoria

    giornata della memoria

    10:00 -19:00
    27-01-2017
    Vico San Domenico Maggiore, 18, 80134 Napoli, Italia

    Vico San Domenico Maggiore, 18, 80134 Napoli, Italia

    ingresso alla mostra storie di giocattoli al prezzo speciale di 1 € per tutti

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  • napoli in gioco alla corte dei borbone

    napoli in gioco alla corte dei borbone

    11:00 -13:00
    29-01-2017
    Vico San Domenico Maggiore, 18, 80134 Napoli, Italia

    Vico San Domenico Maggiore, 18, 80134 Napoli, Italia

    far conoscere la cultura partenopea, giocando. attraverso il gioco dell’oca e altre tipologie di giochi del tempo passato, si apprenderà la storia dei borbone e del regno di napoli. saranno effettuate anche piccole dimostrazioni di carattere scientifico

    età: 8-13 anni
    partecipanti: minimo 15
    durata: 1 h 30 min
    prezzo: 7 € compreso ingresso alla mostra, adulti accompagnatori 9 €

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